I moderni metodi del benessere olistico si rifanno sia alla tradizione orientale (medicina cinese, tibetana, indiana), sia alla cultura occidentale (alchimia, ermetismo, cabala, etc.). Spesso le persone tendono a misconoscere la validità scientifica di tali nuove discipline (kinesiologia) solo perché non si hanno le basi scientifiche per comprenderle.
Nell’ultimo secolo l’uomo è stato visto come un insieme di formule chimiche. I nuovi metodi prevedono invece l’uso di concetti ondulatori, tipici dell’elettromagnetismo, come la frequenza, la risonanza, ecc.
Purtroppo la scienza medica, oggi giorno, si basa solo sulla chimica: e la fisica dove rimane?
Se un prodotto contiene un principio attivo (cioè chimicamente contiene delle molecole particolari) è considerato efficace; se invece è un rimedio vibrazionale (cioè basato sulle frequenza e cioè sulla fisica) viene a torto marchiato come non scientifico. Ad esempio, qualcuno sostiene che l’omeopatia non può funzionare perchè non contiene molecole di principio attivo. Tale assunto rivela una profonda ignoranza della fisica: i raggi di luce non contengono molecole, ma con un raggio di luce di può ottenere un grande cambiamento nella materia. Allora perché considerare scientifica solo la chimica e non la fisica? Solo perché la fisica è sconosciuta ai più, e tendiamo a negare l’esistenza di tutto ciò che non conosciamo.
Il DNA funziona a livello chimico, ma anche a livello fisico: si comporta come un condensatore.
Sono i campi elettromagnetici ad assicurare la coesione della materia, liquida e solida. L’aspetto chimico e l’aspetto elettromagnetico sono fortemente correlati. Perciò uno squilibrio nel corpo, di solito attribuito a cause chimiche, va rivisto cercando squilibri elettromagnetici, e correggendo quelli.
Anziché dal punto di vista chimico, si può agire dal punto di vista elettromagnetico per ristabilire l’equilibrio energetico.
I concetti della fisica, soprattutto moderna, ben si armonizzano con
Vediamo alcuni esempi.
1) La struttura dell’atomo. Gli orbitali atomici hanno forma a otto, e tali otto si intersecano tutti a livello del nucleo atomico. Le figure a otto del corpo (otto grandi, medi e piccoli, otto locali..), richiamano le forme degli orbitali e per questo funzionano. Questo concetto si aggancia al concetto di modello olografico.
2) Modello olografico. “Una parte contiene il tutto”. Questo concetto, spesso snobbato anche dai libri di fisica delle scuole superiori, ha invece una importanza basilare per noi Kinesiologi. Ogni parte del corpo contiene tutto il corpo. Per questo motivo esistono la reflessologia della mano, del piede, della lingua, dell’orecchio, del naso… qualsiasi parte del corpo può essere usata per fare reflessologia!!
E infatti noi usiamo punti riflessi in tutto il corpo, riferendoci a organi posti in altre zone.
Inoltre, un concetto molto importante in Kinesiologia che si rifà al modello olografico è il concetto di muscolo sostituto: un muscolo può fare da sostituto a un altro muscolo perché ogni parte del corpo contiene il resto. Allo stesso modo si possono usare i sostituti degli organi, dei meridiani… qualsiasi cosa può fare da sostituto, se è necessario.
3) Effetto fotoelettrico. Un elettrone viene strappato a un atomo da quanti di energia (fotoni) di frequenza ben definita. La frequenza non può essere un po’ più alta o un po’ più bassa, come si credeva prima; deve avere un valore estremamente preciso, detto frequenza di soglia. Altrimenti l’elettrone non si stacca. Questo esperimento è stato la prima prova che l’energia è quantizzata, cioè procede per quantità “discrete”, cioè a salti, e non continue, e della natura corpuscolare della luce (fotoni). Questo concetto nella fisica è comparso relativamente da pochi anni. Ciò dimostra che per millenni vengono ritenute esatte interpretazioni errate della realtà, che poi fanno fatica ad affermarsi, nonostante la loro veridicità.
Nel nostro caso, la quantizzazione è molto importante. Infatti col concetto di frequenza di soglia, una persona può procedere con una serie di sessioni e il miglioramento può non mostrarsi subito, ma solo dopo aver raggiunto una certa situazione detta appunto “di soglia”. Gli obiettivi possono essere raggiunti all’improvviso, dopo aver lavorato per molto tempo. Inoltre può capitare che noi andiamo su vari temi, vari obiettivi proposti dalla persona, senza toccare quello centrale: quando tocchiamo quello centrale la persona fa subito un “salto quantico”, cioè ottiene istantaneamente il cambiamento (Questo è simile al concetto di priorità).
4) Doppia natura della luce: ondulatoria e corpuscolare (oppure: doppia natura degli elettroni, particelle e onde contemporaneamente).
Per millenni si è ritenuto che la luce fosse un’onda. Ed in effetti spesso la luce si comporta come un’onda: fa interferenza, diffrazione, diffusione. In alcuni casi però la luce si comporta come particella (effetto fotoelettrico) cioè viaggia a pacchetti (fotoni). Avviene la stessa cosa per gli elettroni. Per molto tempo sono stati considerati corpuscoli, poi si è visto che si comportano come onde: fanno ad esempio diffrazione. Questo vuol dire che la materia ha una natura ondulatoria, cioè sottostà a leggi di frequenza e non solo a leggi chimiche, come si è ritenuto finora. Quindi è semplice comprendere che la materia possa avere natura ondulatoria, energetica, non solo materiale.
5) Risonanza. La risonanza si verifica quando onde di frequenza molto simile (meglio, uguale) entrano in interferenza. Allora il risultato si può amplificare molto. Per noi ad esempio vuol dire che se troviamo il prodotto risonante con la persona, otteniamo risultati maggiori.
6) Einstein ha scoperto la legge: E=mc2 con E=energia, m=massa, c=velocità della luce. Secondo tale legge la materia si può trasformare in energia (es. reazioni di fusione e fissione) o l’energia in materia (es. creazione di coppie elettrone positrone, cioè materia e antimateria), cioè l’energia e la materia sono concetti interscambiabili. La materia può essere pensata come energia condensata e l’energia come materia diluita, per cui lavorando con tecniche energetiche come la kinesiologia si possono sciogliere blocchi condensati di energia del corpo fisico o ‘riparare’ strutture squarciate (eccessivamente espanse) dell’aura.
7) Principio di indeterminazione di Heisenberg: Esistono delle coppie di grandezze fisiche (posizione-velocità, o energia-tempo etc.) per cui la misura precisa di una di esse porta ad un’elevata imprecisione dell’altra. Poiché le misure vengono compiute sempre da uno sperimentatore, il quale può decidere quale grandezza misurare in maniera più precisa, la conseguenza immediata di tale principio è che l’intento dello sperimentatore può influenzare il risultato dell’esperimento, vanificando la cosiddetta oggettività dello stesso. Ciò in fisica moderna è tranquillamente accettato. La critica che viene mossa alle discipline naturali è che non sono oggettive perché non facilmente riproducibili. Quando si lavora con tecniche energetiche come la kinesiologia, i fenomeni associati rientrano nell’ambito della fisica moderna (fenomeni microscopici e velocità uguali o maggiori di quella della luce) dove vige il principio su esposto che fa saltare il concetto classico (legato al senso comune) di oggettività del fenomeno e che invece evidenzia l’importanza di una chiarezza di intento tra il terapeuta (sperimentatore) e il ricevente del trattamento (oggetto dell’esperimento) per raggiungere l’obiettivo fissato all’inizio del trattamento (misura della grandezza scelta).